
Se vivesse ai giorni nostri, Jules Verne si ispirerebbe a Donato per tratteggiare il protagonista de Il giro del mondo in 80 giorni.
Non sai mai dove sia stato Donato fino a ieri, ma che dico ieri, stamattina, ma che dico stamattina, un’ora fa. Né puoi sapere dove trovarlo fra cinque minuti ma, puoi starne certo, se lo chiami lui comparirà. E lo farà senza scomporsi, come se fosse stato via giusto il tempo di rispondere al citofono o di chiudere il gas, e raccontandoti con cura e passione ogni minima sfumatura delle sue esperienze fra le più curiose, arricchendo i propri aneddoti con particolari a prima vista secondari ma che egli, da autentico narratore, sa valorizzare rendendoli preziosi.
Romanista di alto profilo istituzionale giallorosso, vanta un filo diretto con l’Olimpico al quale, solitamente, accede percorrendo una distanza non eccessiva in un corridoio riservato, che collega un finto armadio nel suo ufficio con la sala stampa dello stadio. Si sussurra che sia lui, in realtà, il vero senior advisor di Mister President & Son, e che sir Claudio, come si suol dire, ci metta solo la faccia. Anzi, che ci mettesse. Peccato.
Occorrerà trovare un sostituto. Dov’è che si compila il modulo per la candidatura? Namo. Mr Dan, I could be your man!
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