
Bra, di cui in questa foto (presa dal web e priva di attribuzione) possiamo osservare l’interessante Palazzo Traversa, offre alcune peculiarità di spicco, fra le quali la famosa salsiccia e il movimento Slow Food che qui è nato e tuttora risiede.
Oltre a ciò, non molto altro che venga in mente così su due piedi.
A parte il fatto di essere il luogo in cui vive il nostro eroe, si capisce.
Gastronomicamente e socialmente gradevole, nella parte alta e più antica si mostra tale anche dal punto di vista architettonico.
Addossata ad alcuni rilievi collinari apprezzabili sia dal punto di vista paesaggistico che escursionistico, la cittadina alle porte del Roero è vivibile e non avara di iniziative ed eventi culturali. Di certo non è avara di luoghi dove mangiare, bere e chiacchierare; attività, queste, che si possono considerare i veri sport locali per eccellenza, al netto di realtà sportive di per se stesse eccellenti e interessanti, nel calcio e, soprattutto, nell’hockey su prato, dove le donne, in particolare, danno da tempo grandi soddisfazioni alla collettività.
Sportivamente parlando, in tempi recenti il momento più alto si è toccato con la promozione in Serie C della locale squadra di calcio, che ha ricevuto il plauso nientemeno che del Checco nazionale: vedere per credere1.
In definitiva, camminando per Bra si notano invero molti spunti di interesse i più vari, quali a tutta prima non verrebbero in mente, crediamo, pensando a una tranquilla città piemontese di medie dimensioni dal nome così peculiare. Non per nulla, il nostro eroe ci vive – come già sottolineato – e non ha intenzione di trasferirsi altrove nonostante il richiamo costante e le sempre più frequenti e prolungate frequentazioni di altri luoghi, anche distanti. Un motivo ci sarà.
1 Il giocatore a cui Checco si rivolge nel video è il giovane romano Fausto Perseu (NdA).
Un pensiero riguardo “Bra”