
Abbeveratosi alla fonte dell’eterna giovinezza (della quale peraltro si rifiuta di svelare dove si trovi, dannazione; o forse, a giudicare dai risultati, se l’è scolata tutta, poesse), Giovanni ha 87 anni come Aragorn in Le Due Torri, ma ne dimostra 28 o 29 al massimo. Grande appassionato di storia dell’Agro Pontino, di apparecchiature elettroniche, di tutto quanto possa essere riparato, scambiato o venduto, è anche un fine estimatore e intenditore di calcio e con l’amico don Andrés trascorre pomeriggi, sere, nottate e fine settimana a discettare sulle ipotesi di valorizzazione, e di spendibile utilizzo in campo, di un peperino come Zaragoza.
Visti i risultati dell’interessato, la discussione è destinata a protrarsi a lungo.
Divulgatore ferrato e piacevolissimo, è anche il promotore di tormentoni assimilati dal telecronista sportivo Sandro Piccinini, che ormai non se li ricorda nemmeno più. Noantri invece sì: nella nostra chat di gruppo, così come anche e volentieri di persona, è tutto un “che giocatore!” e “proprio lui!”.
Mitico Gio!
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