Paulino

Paulo Dybala la sera della presentazione all’EUR (foto da qui)

Paulo Dybala, piedi fatati e volto immagine della mitologica fonte di eterna giovinezza, arrivò in Italia ancora giovanissimo grazie a una delle numerose e felici di intuizioni di Walter Sabatini, mettendo subito in mostra le proprie notevolissime doti tecniche con indosso la maglia del Palermo, andando a formare una temibile coppia d’attacco con il Gallo Belotti.
Passò poi alla Juventus, ma nemmeno quella casacca triste e omologante riuscì a immalinconirne il talento e lo sguardo sempre vivace: il ragazzo seppe restare umile e dimostrarsi un esempio costante di stile e di capacità pallonare non comuni.

Dopo sette anni colà, grazie a un magistrale coup de théâtre della dirigenza romanista approdò da svincolato alla Maggica, che per l’occasione gli fece trovare in rosa anche il suo vecchio amico Andrea e gli organizzò una presentazione in stile hollywoodiano al Colosseo quadrato dell’EUR, per un bagno di folla e di affetto la cui impagabile sorpresa dipinta sul suo volto ancora allieta i nostri ricordi e (ne siamo certi) anche i suoi.
Paulino si rese fin da subito conto di essere capitato in ben altro mondo e si rese fin da subito degno di una tale accoglienza, iniziando a sfornare goal, assist e numeri a ripetizione e diventando in due balletti uno dei più amati idoli della piazza giallorossa, cui seppe regalare giorni e notti memorabili e molti altri ancora, senzadubbiamente, ne regalerà.

Daje sempre Paulì!


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