
Abbiamo avuto molti cani, solo un paio di essi hanno mostrato un’empatia paragonabile a quella di questo meticcio border collie dal luminoso manto marrone scuro tigrato di nero, con riflessi rossicci alla luce del sole e affioramenti di ciuffi bianchi qua e là, come sul petto e sulla punta delle zampe posteriori.
I suoi occhi in particolare attirano lo sguardo dei più, tanto da essersi meritati l’ideazione un naming apposito per riferirsi al loro colore, OcchiDiRonnie, termine coniato da Ilaria che è una delle sue più commosse e partecipi ammiratrici.
Ronnie è diminutivo di Ronaldo e, presentandolo ad ammirati sconosciuti e curiosi col nome per esteso, l’autore non manca mai di aggiungere “Nazario da Lima”, per chiarire che ci si voglia riferire all’indimenticato e indimenticabile Fenomeno brasiliano. Perché, diciamolo, senza nulla togliere a CR7, non sussistono paragoni di sorta. Né a livello calcistico né, soprattutto, canino.
Da tredici lunghi anni compagno e animale guida del nostro eroe, il non più giovane ma ancora più che vispo canide si è imbarcato al fianco del proprio umano, a bordo di Vecchio Ronzino Meccanico, in un’avventura per cuori animali forti; senza peraltro battere ciglio ma soltanto la coda festosa, e mostrando capacità e spirito di adattamento davvero fenomenali.
Del resto, Ronaldi si nasce, non si diventa, perbacco.
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